Periodo di grazia del visto J-1:
i tuoi 30 giorni per viaggiare

Il tuo programma negli Stati Uniti sta per concludersi, ma non hai ancora voglia di fare le valigie per il volo di ritorno? È qui che entra in gioco il periodo di grazia J-1: trenta giorni che ti permettono di restare e viaggiare negli USA dopo la fine del programma. Attenzione, però — le regole sono precise, e non rispettarle può mettere a rischio i tuoi futuri ingressi nel Paese.

Che cos’è il periodo di grazia J-1?

Il periodo di grazia inizia in automatico il giorno dopo la data di fine riportata sul tuo modulo DS-2019 e dura 30 giorni, stabiliti per legge. È un tempo pensato solo per organizzare la partenza, fare un po’ di turismo e sistemare le tue cose.

Buono a sapersi: non devi richiederlo a parte. Il periodo di grazia è già compreso nel tuo status J-1.

Le 3 regole ferree del periodo di grazia

In questi 30 giorni la tua posizione legale negli Stati Uniti cambia. Ecco che cosa devi tenere a mente:

  • Niente lavoro: il tuo rapporto con l’azienda ospitante finisce l’ultimo giorno indicato sul DS-2019. Durante il periodo di grazia qualsiasi attività retribuita — e persino quella non retribuita — è severamente vietata.
  • Nessuna proroga: il periodo di grazia non si può prolungare in alcun caso, nemmeno se ti ammali o se ti cancellano il volo.
  • Copertura assicurativa: molte polizze J-1 scadono insieme al DS-2019. Controlla con attenzione se ti serve un’assicurazione aggiuntiva per questi 30 giorni di viaggio.
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La «trappola del rientro»: viaggiare durante il periodo di grazia

ATTENZIONE: se lasci gli Stati Uniti durante il periodo di grazia (per esempio per una breve tappa in Canada, in Messico o ai Caraibi), non potrai rientrare con il tuo status J-1.

Nel momento stesso in cui varchi il confine durante i 30 giorni del periodo di grazia, il tuo status J-1 decade all’istante. Rientrare come turista (ESTA) è in teoria possibile, ma spesso è un azzardo: in aeroporto i funzionari potrebbero sospettare un’«intenzione di restare». Organizza quindi l’itinerario in modo da collocare le mete all’estero proprio alla fine del viaggio.

Il visto sul passaporto e il DS-2019

Capita spesso che il visto — l’adesivo applicato sul passaporto — abbia una validità più breve del DS-2019, periodo di grazia compreso. Ma non è un problema. Quell’adesivo è soltanto il tuo «biglietto d’ingresso» per il primo arrivo nel Paese. A contare per la regolarità del tuo soggiorno negli Stati Uniti sono unicamente il DS-2019 e il modulo I-94 che ne deriva.

Domande frequenti sul periodo di grazia

Sì. È proprio a questo che serve il periodo di grazia: sbrigare le ultime pratiche, liberare l’alloggio o vendere ciò che non porti con te.
In quel caso si configura una «Unlawful Presence», cioè una presenza illegale. Può comportare un divieto d’ingresso negli Stati Uniti per diversi anni e la revoca a vita del tuo ESTA.
In teoria sì, ma la richiesta deve arrivare all’USCIS prima che il periodo di grazia finisca. Te lo consigliamo però solo in casi eccezionali, perché è una procedura lunga e complessa.
Sì. I familiari titolari di un visto J-2 hanno diritto allo stesso periodo di grazia di 30 giorni del titolare principale.

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Noi di VisaNerd sponsorizziamo nel pieno rispetto delle norme del Dipartimento di Stato americano (22 CFR 62.22) e delle direttive BridgeUSA in vigore. Quello che leggi qui è il modo in cui sponsorizziamo davvero e ciò che chiediamo, non una panoramica generale degli altri sponsor. È un’indicazione pratica del nostro team, non una consulenza legale: la tua idoneità la confermiamo noi in qualità di tuo contatto sponsor, mentre la decisione finale sul visto spetta al funzionario consolare americano.